Il vegetale

UNA COMMEDIA GARBATA INTERPRETATA DA UN RAGAZZO CHE FA AUTENTICAMENTE TENEREZZA
Il vegetale

Fabio Rovazzi è un 24enne neolaureato in Scienze della Comunicazione che vive nella Milano “con vista sul futuro”. Fabio è alla ricerca di un impiego che rispetti i suoi criteri etici, ma sa che il suo punto debole è la fiducia, tanto quella in se stesso quanto quella (per lo più mal riposta) negli altri. Il suo coinquilino pugliese Nicola, invece, ha ben presente la situazione della loro generazione e si accontenta di fare il fattorino per un ristorante giapponese. Un colloquio presso una grande azienda del Centro Direzionale accende le speranze di Fabio per poi umiliarle di nuovo: il suo incarico sarà distribuire volantini. Attività che però Fabio esegue così diligentemente da essere selezionato dall’azienda per uno stage. Sarà l’inizio di una brillante carriera?

Non raccontiamo altro ma segnaliamo che è proprio dal momento in cui Fabio comincia il suo stage che iniziano i problemi, narrativamente parlando.

Se fino a quel momento infatti la sceneggiatura di Gennaro Nunziante, autore e regista de Il vegetale, era uno spaccato attendibile (seppure nei toni estremi della commedia) della disperante situazione lavorativa dei ventenni che debuttano in un’Italia che ha lasciato loro soltanto le briciole, da quando Fabio si trasferisce in un oscuro paesello per effettuare il suo stage le situazioni diventano del tutto improbabili e la sceneggiatura inanella una serie di concessioni al cinema italiano di commedia e di cassetta: il villaggio felice, la maestrina, gli immigrati, gli animali da cortile.

È un vero peccato, perché fino ad allora Nunziante aveva correttamente individuato il vero tema del film nel rapporto fra Fabio e un padre dal quale si era allontanato dopo la morte della madre, e che ha abbracciato in pieno quel comportamento predatorio e amorale che ha cannibalizzato la generazione dei figli. Perfetta, e per nulla esagerata, la scena dell’incontro fra Fabio e gli avvocati e banchieri che hanno aiutato il padre a sfruttare le “opportunità” offerte dal “sistema Italia” per favorire i disonesti. E Barbara D’Urso che fa la parodia di se stessa riassume in sé la giusta dose di cinismo satirico nel raccontare il Paese attuale che avrebbe potuto avere tutto il racconto.

C’è un altro, grande problema ne Il vegetale: ed è la presenza di Fabio Rovazzi, il quale mostra grande buona volontà interpretativa (per un non-attore: Rovazzi è il cantante di “Andiamo a comandare”) ma sconta una totale mancanza di tempi comici, al centro di una commedia che si regge quasi interamente sulle sue spalle. Poiché Nunziante è stato il regista-sceneggiatore dei quattro film che hanno portato Checco Zalone al successo è quasi impossibile non sentire la mancanza di Luca Medici, e soprattutto non rendersi conto dell’abilità del comico pugliese nell’elevare una sceneggiatura scritta da un ottimo artigiano del cinema in un film capace di portare in sala milioni di spettatori. I tempi comici che mancano a Rovazzi abbondano invece in due attori cui si vorrebbe che Il vegetale desse molto più spazio: Alessio Giannone nei panni del coinquilino Nicola e la giovanissima Rosy Franzese in quelli di Nives, la sorellina di Fabio.

Il vegetale è una commedia garbata interpretata da un ragazzo che fa autenticamente tenerezza, ma perde l’occasione di raccontare il Paese reale quando sceglie la dimensione della favoletta e sconfina nell’improbabile e nel rassicurante. Non c’è nulla di male nel creare un happy ending, a maggior ragione quando si vuole dare una nota di speranza a una generazione che di speranze ne ha ben poche, ma quell’happy ending deve essere radicato nella realtà. E alcune battute, come quella secondo cui i giovani italiani “si vergognano a fare i lavori umili” e “non vogliono sporcarsi le mani”, fanno il paio con certe uscite di una politica lontana dalla gente che definivano i laureati “choosy” semplicemente perché ambiscono ad un lavoro consono alla loro preparazione, e non si accontentano di “sopravvivere a adattarsi”

Il vegetale
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TERMINATA