2 MATRIMONI ALLA VOLTA – CINEMA REVOLUTION

UNA COMMEDIA LEGGERA CON GAG SLAPSTICK SENZA FRENI, INCIDENTI A CATENA E IMPROVVISE IMPENNATE DI FOLLIA.
2 MATRIMONI ALLA VOLTA – CINEMA REVOLUTION

Greg ha deciso di smettere con le bugie e ha liquidato la sua agenzia, Alibi.com, che confezionava scuse perfette per gente con qualcosa di grosso da nascondere. È innamorato della sua Flo e conta di sposarla: ma i genitori di Flo, l’animalista Marlène e il taccagno Gérard, vogliono a tutti i costi incontrare quelli di Greg, ovvero la star del porno Appoline e il suo ex marito “truffatore seriale” Daniel. Dunque il futuro sposo è costretto a richiamare in servizio l’asso dell’informatica Augustin e l’ammaliatore narcolettico Mehdi, ovvero i suoi ex colleghi ad Alibi.com, affinché mettano in piedi un’ultima messinscena che lo salvi dal futuro disastro. Il che si traduce nella creazione di due matrimoni da svolgersi in contemporanea, l’uno all’oscuro dell’altro, in cui lo sposo resta sempre il povero Greg.

Philippe Lacheau, comico, attore, sceneggiatore e regista francese, torna dietro e davanti (nei panni di Greg) alla cinepresa per riprendere la sua commedia di grande successo al botteghino d’oltralpe Alibi.com, dopo aver ottenuto un altrettanto grande esito di box office con la precedente commedia Babysitting e il suo seguito, Babysitting 2.

Sia di Babysitting che di Alibi.com sono stati girati i remake italiani L’agenzia dei bugiardi e I babysitter, entrambi piuttosto riusciti nel genere farsa demenziale alla Una notte da leoni: il che sembra indicare che la struttura narrativa funzioni, persino nei suoi più incredibili eccessi.

2 matrimoni alla volta ha la stessa progressione comica delirante e lo stesso ritmo frenetico che sembrano poter far scordare agli spettatori l’implausibilità del tutto, e perdonare al regista-sceneggiatore-interprete certi scivoloni nella volgarità o nel grottesco. Qualche risata sonora arriva man mano che ci si avvicina all’helzapoppin’ finale, nella tradizione della commedia dove il matrimonio è il momento clou della resa dei conti.

Lacheau sembra un incrocio fra Alessandro Siani e Owen Wilson, in costante bilico fra strafottenza e imbarazzo. Gli piace fare tutto in famiglia, e dunque nei ruoli di Augustin e Mehdi ci sono i compagni di sempre Julien Arruti e Tarek Boudali, star anche dei Babysitting, mentre la sua compagna nella vita, Elodie Fontaine, ha il ruolo di Flo, e nei panni di Shana, una finta promessa sposa, c’è l’ex compagna Reem Kherici.

Nelle parti di contorno dei genitori e dei suoceri si allineano invece alcuni nomi di primo piano del cinema francese: da un lato Nathalie Baye e Didier Bourdon, dall’altro Arielle Dombasle e Gérard Jugnot. Molti i cammei, da Gad Elmaleh a Philippe Duquesne ad Alexandra Lamy, mentre Medi Sadoun riprende il ruolo di Marco Garcia dal film precedente e il cantante marsigliese Patrick Fiori fa un’apparizione nei panni di se stesso.

2 MATRIMONI ALLA VOLTA – CINEMA REVOLUTION
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