007 NO TIME TO DIE

IL NUOVO 007 SOTTO IL SEGNO DI DANIEL CRAIG E RAMI MALEK.
007 NO TIME TO DIE

Ancora una volta Daniel Craig indossa lo smoking su misura di James Bond e si cala nel suo ruolo più famoso quello dell’agente segreto di Sua Maestà per affrontare nel film No Time to Die un avversario terribile (Rami Malek) che minaccia il mondo intero. Insomma siamo davanti alla sfida classica tra 007 e il supercattivo di turno in una partita a scacchi che vede come campo di gioco alcuni dei luoghi più suggestivi del pianeta. Ma in realtà No Time to Die, che vanta la regia Cary Joji Fukunaka, è molto più di questo.

La lavorazione di quest’ultimo capitolo della saga di 007 non è stata facile visto che in principio la regia era stata affidata al premio Oscar Danny Boyle, che avrebbe dovuto curare la sceneggiatura insieme al suo storico collaboratore John Hodge. Senza contare che a lungo si è dibattuto se Daniel Craig dovesse ancora una volta – per raggiunti limiti di età – rinunciare alla licenza di uccidere.

Venticinquesimo film dedicato all’iconico personaggio ideato dalla penna di Ian Fleming e quinto episodio della saga che vede nei panni di 007 proprio Daniel Craig, No Time to Die ci mostra in realtà un agente segreto oramai in pensione. James Bond infatti dopo l’avventura che il pubblico conosce come Spectre si è ritirato in Giamaica per vivere con la sua amata Madeleine Swann che ha il volto della bellissima attrice francese Lea Seydoux. A richiamarlo all’azione non è l’MI6, ma l’amico della Cia, Felix Leiter, l’attore Jeffrey Wright, che abbiamo visto in questo ruolo anche in Casino Royale e in Quantum of Solace. Ma dietro la scomparsa di uno scienziato si nasconde un complotto mortale.

Nel 2006, quando affrontò per la prima volta il ruolo di James Bond, Daniel Craig non ancora quarantenne, in principio suscitò qualche perplessità. Era considerato poco elegante e molto lontano dagli attori che in passato avevano rivestito quella parte. Ma appunto su una virilità arrogante ed una fisicità estrema l’attore inglese costruì il suo Bond suscitando l’entusiasmo sia del pubblico, sia della critica. Tanto che i suoi 007 sono stati un enorme successo al botteghino.

Altro elemento vincente fu l’inserimento di alcune sottotrame che superavano il singolo film e accompagnavano il personaggio nelle sue avventure estreme. Così non stupì nessuno quando Bond e quindi Craig sembrava pronto a lasciare la partita a braccetto della Seydoux dopo Spectre. Una scelta avvalorata da alcune affermazioni perentorie dell’attore. Poi quest’ultimo ballo che giustamente ce lo mostra in pensione all’inizio.

Nel cast oltre al premio Oscar Rami Malek, sono state confermate le presenze anche di Ralph Fiennes nei panni di M, il capo dell’MI6, di Naomie Harris in quelli di Eve Moneypenny, di Ben Whishaw, ancora una volta l’istrionico esperto di armamenti e tecnologie Q.

Un capitolo a parte merita la decisione di scegliere come regista il grandissimo Cary Joji Fukunaka, da cui ci si aspetta moltissimo visto come in passato è stato capace di marchiare indelebilmente la prima stagione di True Detective. Senza considerare che lo standard di riferimento si è alzato enormemente visto che gli ultimi due film di 007 hanno avuto dietro la macchina da presa Sam Mendes, premio Oscar con il meraviglioso American Beauty. Anche sul fronte della sceneggiatura, la produzione non ha lasciato nulla al caso. Prima si è chiamato Scott Z. Burns autore degli script di The Bourne Ultimatum ma anche di The Report, affiancanto poi da Phoebe Waller-Bridge reduce dai successi di Fleabag ma anche di Killing Eve.

Come consuetudine, anche No Time to Die attraversa diverse straordinarie località, facendo tappa anche in Italia e in particolare a Matera e a Sapri che però viene rinominata nel film Civita Lucana. Le riprese hanno subito qualche rallentamento per un incidente alla caviglia subito da Craig e per un’esplosione sul set per cui sono rimasti feriti alcuni membri della troupe. 

007 NO TIME TO DIE
PROGRAMMAZIONE
TERMINATA